Video fatti con l’AI: cosa dichiarare e perché conviene
Dal 2026 c’è anche una regola europea. Ecco cosa facciamo noi e perché dirlo subito aiuta la fiducia.
Scritto dal team TWIN · 19 ottobre 2026
Un video realizzato con l’AI che mostra una persona reale deve dirlo. Non è solo correttezza verso chi guarda: in Europa è anche una regola.
Cosa dice la regola
Il Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) chiede a chi pubblica audio o video generati o modificati con l’AI, che sembrano reali, di dichiararlo in modo chiaro. Questi obblighi di trasparenza si applicano dal 2 agosto 2026.
Cosa facciamo noi
- Ogni video riporta che è realizzato con l’AI, nel video e nel testo del post.
- Usiamo le etichette che le piattaforme mettono a disposizione per i contenuti fatti con l’AI.
- Lavoriamo solo con il volto e la voce di chi ha firmato il consenso. Mai di altre persone.
Perché conviene
Dirlo subito toglie il dubbio a chi guarda. Il tuo pubblico sa che il contenuto è tuo, che i testi li hai approvati tu, e che il video è fatto con uno strumento. Come una foto scattata da un fotografo o un testo scritto con un collaboratore.
E per le professioni con regole proprie?
Dentisti, giornalisti e altre professioni hanno regole proprie sulla comunicazione. I nostri testi sono informativi, li approvi tu prima che escano e, prima del lancio, li validiamo con il nostro legale.
Questo articolo è informativo e non è una consulenza legale.